L’opera lirica “il re bello” (2004) è esempio qui documentato di come l’università italiana con un pò di attenzione, lungimiranza ed organizzazione può produrre oltre che veri e propri stimoli per i propri studenti anche dei prodotti artistici di buon valore. Seguendo da vicino quest’avventura, in tutti i suoi passaggi, ho goduto ed invidiato nel loro crescente entusiasmo gli studenti che fuori dei libri praticavano ipotesi futuribili di lavoro. Tra questi crescendo, due storiche figure del nostro Teatro: Roberto DeSimone silenzioso osservatore quanto poetico costruttore ed Odette Nicoletti radiosa Tempesta di colori; e le ombre dei geniali tecnici del Teatro Comunale di Firenze, vero e proprio collante di quest’operoso viaggio, savi e giocosi maestri per i neo-lavoratori. Per ora una tra le più ricche esperienze del mio percorso di fotografo. Tra le immagini colte quella che rimarrà per me sintesi di quest’evento è: 50 e più persone “sospese” dietro le quinte che guardano il frutto del proprio lavoro senza posa. |